Quando si parla di continuità nelle imprese familiari, si tende a pensare subito a strumenti giuridici, assetti societari e pianificazione fiscale. Eppure, come sottolinea Gianluigi Serafini, partner di GA-Alliance e director program alla Bologna Business School, il vero nodo del passaggio generazionale è un altro: non la mancanza di strumenti, ma la capacità di usarli con consapevolezza.
L’immagine della “cassetta degli attrezzi” descrive bene il punto. Le soluzioni esistono, sono numerose e spesso sofisticate. Tuttavia, senza una lettura profonda del contesto familiare e aziendale, anche l’attrezzo più adatto rischia di rimanere inutilizzato o, peggio, impiegato nel modo sbagliato.
Un evento per andare oltre l’approccio tecnico
Questa visione sarà al centro della Masterclass “Guidare il Cambiamento: Governance Solida e Passaggio Generazionale di Successo”, promossa da noi di TopLegal Academy in collaborazione con GA-Alliance (Gianluigi Serafini, foto a destra), in programma il 17 aprile 2026 a Milano.
L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: superare l’idea che il passaggio generazionale sia un semplice adempimento notarile o fiscale. È, prima di tutto, una scelta culturale. Nella pratica professionale, infatti, emerge spesso una carenza di formazione su questo piano, sia tra gli operatori sia all’interno delle stesse famiglie imprenditoriali.
In molti casi, l’azienda non viene trasferita perché mancano le condizioni tecniche, ma perché manca la volontà profonda di farlo e la fiducia. Secondo un’indagine di PwC, il 53% dei potenziali successori europei indica tra le principali difficoltà nel passaggio generazionale la scarsa disponibilità della generazione senior a farsi da parte o a delegare parte del proprio potere decisionale.
Per questo l’advisor non può limitarsi a proporre soluzioni standard. Serve una relazione di fiducia, capace di intercettare anche ciò che non viene espresso apertamente.


Governance, valori e identità: i temi al centro
La giornata sarà costruita come un laboratorio operativo, con un’aula a numero limitato per favorire il confronto diretto tra relatori e imprenditori.
Tra gli interventi:
- Patrizia Misciattelli, presidente di AIFO – Associazione Italiana Family Officer, affronterà il passaggio generazionale come momento di discontinuità capace di rafforzare i valori fondativi dell’impresa familiare.
- Giovanni Lombardi (foto a sinistra), presidente di Tecno Group, porterà la testimonianza diretta dell’imprenditore, mostrando come la scelta di realtà sostenibile possa diventare un ponte tra generazioni e un vantaggio competitivo.
- Giovanni Casucci, docente al Politecnico di Milano e partner di GA-Alliance, approfondirà il tema della tutela e valorizzazione del marchio patronimico, cruciale per quelle PMI in cui il nome dell’imprenditore coincide con l’identità aziendale.
A chiudere i lavori sarà nuovamente Serafini con la sua “cassetta degli attrezzi”: non solo un elenco di soluzioni disponibili, ma soprattutto un metodo per scegliere quelle più coerenti con la storia, la struttura e le prospettive dell’impresa.
Non solo protezione patrimoniale, ma visione strategica
Ridurre il passaggio generazionale a una questione di ottimizzazione fiscale significa perdere di vista la dimensione più rilevante: la continuità nel tempo del valore aziendale.
Il percorso formativo intende fornire strumenti per:
- progettare modelli di governance adatti alle diverse fasi evolutive dell’impresa;
- prevenire conflitti familiari e gestire l’ingresso di manager esterni;
- rafforzare compliance e processi decisionali come leve di creazione di valore.
L’approccio sarà concreto, basato su casi pratici e confronto diretto, così da verificare l’applicabilità dei modelli alle singole realtà imprenditoriali. Non un convegno frontale, dunque, ma un contesto di lavoro condiviso tra professionisti e imprenditori testimonial.

Formare una nuova cultura della continuità
L’obiettivo finale non è soltanto trasferire competenze tecniche. È contribuire alla costruzione di una nuova cultura della continuità imprenditoriale.
Comprendere il passaggio generazionale oltre la dimensione notarile, acquisire una visione strategica, integrare competenze giuridiche, economiche e relazionali: sono queste le abilità che distinguono un advisor capace di proporre soluzioni su misura da chi si limita ad applicare schemi standard.
La vera competenza, come ricorda Serafini, sta nella diagnosi complessiva. Serve uno sguardo olistico, capace di leggere insieme numeri, assetti societari, dinamiche familiari e identità aziendale.
Perché il passaggio generazionale non rappresenta la fine di una storia imprenditoriale. È, piuttosto, il momento in cui quella storia può trovare una nuova forma e garantirsi un futuro solido e consapevole.
Per maggiori informazioni e per consultare il programma: academy@toplegal.it