Il settore dell’energia sta vivendo una fase di trasformazione senza precedenti. Nuove tecnologie, modelli di business innovativi e la crescente attenzione alla sostenibilità stanno ridefinendo il mercato, imponendo sfide normative e strategiche complesse.
In questo contesto, la terza edizione dell’Energy Forum di TopLegal rappresenta un’occasione unica per analizzare le traiettorie del settore e discutere le priorità che plasmeranno il futuro dell’energia: le scelte del 2026 che ridisegneranno regole e capitali; il ruolo dell’accumulo come nuova infrastruttura per la resilienza energetica; e la sostenibilità del percorso verso città realmente intelligenti.
Che ruolo ha l’avvocato nella transizione energetica?
Gli avvocati specializzati in diritto dell’energia e diritto ambientale sono fondamentali per aiutare le imprese a sfruttare al meglio gli incentivi e ad affrontare i rischi legali della transizione energetica.
a) Contratti di energia rinnovabile
Nel contesto della transizione energetica, le aziende devono stipulare contratti per l’acquisto di energia rinnovabile (Power Purchase Agreements – PPA). Gli avvocati possono redigere e negoziare questi contratti, assicurando che siano conformi alla normativa vigente.
b) Compliance ambientale
Gli avvocati aiutano le imprese a rispettare le normative ambientali in continua evoluzione, gestendo la compliance con le leggi sulle emissioni di CO2 e l’efficienza energetica, riducendo così il rischio di sanzioni o danni reputazionali.
c) Rischi legali e responsabilità
Il rischio di violazione delle normative o di false dichiarazioni ambientali (come il greenwashing) è sempre presente. Un avvocato può supportare le aziende nella gestione dei rischi legali, assicurandosi che le loro attività siano conformi e che non incorra in problematiche legate alla sostenibilità.


Come cambiano le figure legali nella consulenza sostenibile?
Questo scenario ha aperto nuove opportunità per il settore legale, creando profili professionali altamente specializzati, in grado di supportare aziende e studi legali nella gestione di contratti, autorizzazioni e strategie ESG.
Tra le figure più richieste troviamo:
- Avvocati specializzati in diritto dell’energia e risorse naturali, fondamentali per gestire contratti complessi, permessi e compliance normativa;
- Consulenti legali per l’energia, che affiancano le aziende in fusioni, acquisizioni e negoziazioni ad alto impatto legale;
- Esperti in energie rinnovabili, capaci di interpretare regolamenti, incentivi e certificazioni di sostenibilità;
- Avvocati consulenti negli studi legali, che supportano clienti esterni su strategie contrattuali e regolatorie;
- Avvocati litiganti, specializzati nel contenzioso e nelle dispute del settore energetico;
- Specialisti in diritto dell’energia sostenibile, che combinano competenze legali e ESG per guidare le imprese verso modelli di business più resilienti e sostenibili.
Queste figure dimostrano come il diritto non sia più solo un supporto burocratico, ma un vero e proprio driver strategico per la crescita, l’innovazione e la sostenibilità nel settore energetico.
E i grandi studi legali come agiscono?
Negli ultimi mesi si è rafforzata la tendenza degli studi legali di Milano a guardare oltre confine, soprattutto nei settori energia e infrastrutture, dove la competizione internazionale e i progetti transnazionali richiedono competenze sempre più specialistiche.
In particolare, la tendenza degli studi legali è quella di ampliare il proprio team con partner di diritto inglese focalizzati su finanza di progetto, joint venture e operazioni complesse per la transizione energetica, portando esperienza consolidata su progetti infrastrutturali in Europa e oltre.
Questo trend riflette l’importanza crescente della dimensione internazionale nella consulenza legale nel mercato dell’energia e delle infrastrutture, dove capacità linguistiche, conoscenza di più ordinamenti e visione globale sono diventate leve competitive per gli studi più dinamici.