La governance aziendale sta cambiando rapidamente. Oggi i board non sono chiamati soltanto a gestire compliance e performance finanziarie, ma anche temi sempre più strategici come integrazione culturale, retention dei talenti e collaborazione tra funzioni aziendali.
Secondo il report Global Corporate Governance Trends 2026 di Russell Reynolds Associates, anche in Italia sta emergendo un modello di governance più condiviso e trasversale.
Secondo il report Global Corporate Governance Trends 2026 di Russell Reynolds Associates, anche in Italia sta emergendo un modello di governance più condiviso e trasversale.
Uno dei temi centrali riguarda l’integrazione culturale. In organizzazioni sempre più ibride e complesse, creare coerenza tra leadership, persone e strategia diventa fondamentale per evitare frammentazione interna e perdita di engagement.

Allo stesso tempo cresce l’attenzione verso il retention management. Trattenere competenze chiave non dipende più soltanto dalla retribuzione, ma dalla capacità delle aziende di costruire contesti organizzativi credibili, inclusivi e sostenibili nel lungo periodo.

In questo scenario si evolve anche il ruolo del General Counsel. Il GC non è più soltanto garante della compliance, ma una figura sempre più coinvolta nelle decisioni strategiche, nella gestione del rischio e nel coordinamento tra governance, business e trasformazione organizzativa.
L’impressione è che stia emergendo una governance meno gerarchica e più integrata, dove cultura, leadership e capacità di adattamento diventano elementi centrali per la competitività delle imprese.
