Soft skill, competenze tecniche e aggiornamento continuo: la nuova triade del successo.
Negli ultimi anni, l’immagine dell’avvocato brillante ma tecnicamente isolato sta lasciando spazio a un’identità professionale più completa, capace di coniugare conoscenza giuridica, intelligenza relazionale e una forte apertura all’innovazione. Ma in un mercato così competitivo e in continua evoluzione, quali sono le vere priorità di selezione per studi legali e direzioni affari legali?
Non si tratta più soltanto di “saper fare”, ma di “saper evolvere”
Il mercato vuole avvocati con mentalità ibrida
Secondo il report Future Ready Lawyer di Wolters Kluwer (2024), l’81% degli studi legali intervistati afferma di valutare sempre più il potenziale evolutivo dei candidati: non solo esperti nella propria area di competenza, ma capaci di adattarsi velocemente a nuove normative, tecnologie e modelli di lavoro.
In parallelo, emerge un’altra tendenza chiara: le competenze interpersonali sono diventate decisive. Non basta conoscere le norme, bisogna saperle spiegare, applicare in contesti transazionali complessi, mediare e guidare. In breve: il professionista legale oggi è anche comunicatore, analista, e leader.

Le soft skill che fanno la differenza
Negoziazione, ascolto attivo, gestione del tempo, collaborazione e visione strategica. Queste sono le competenze “soft” oggi più richieste dai recruiter legali. Secondo The Lawyer, oltre il 60% delle nuove assunzioni nelle principali law firm UK viene deciso sulla base delle soft skill, e non solo del background accademico.
In Italia, anche le direzioni legali corporate si muovono nella stessa direzione. In una recente survey, il 78% dei general counsel coinvolti ha dichiarato di privilegiare candidati che sappiano lavorare in team e comunicare in modo efficace, soprattutto in contesti multinazionali.
Un esempio concreto arriva da uno dei settori più regolamentati e competitivi: la compliance finanziaria. Qui, la capacità di comunicare in modo chiaro e sintetico con colleghi non legali (come CFO, CEO o HR) è considerata tanto importante quanto la conoscenza tecnica.
Le competenze tecniche: specializzazione e multidisciplinarità
Dall’altra parte della bilancia, la profondità tecnica non è meno rilevante. Anzi: il professionista legale oggi deve possedere una specializzazione verticale in un settore giuridico (M&A, privacy, diritto del lavoro…), ma anche saper dialogare con mondi paralleli come la tecnologia, la finanza e il marketing.
Per questo stanno emergendo figure ibride: legal project manager, legal operations specialist, compliance strategist. Secondo PwC Law Firms Survey 2024, le figure più richieste per il futuro sono quelle in grado di unire know-how giuridico con skill trasversali come l’analisi dati, la gestione documentale smart, o la padronanza di strumenti di AI generativa.
L’aggiornamento costante come abilità strategica
Le aziende legali chiedono sempre di più professionisti in formazione continua, in grado di aggiornarsi su nuove normative, giurisprudenza e strumenti digitali. Non a caso, le ore dedicate alla
formazione professionale sono cresciute del 30% negli ultimi tre anni nelle grandi law firm italiane (fonte: Osservatorio TopLegal Formazione 2024).
L’aggiornamento però non è solo un obbligo, ma un mindset. È la capacità di rimettersi in discussione, comprendere il cambiamento e anticiparlo. Una mentalità che si costruisce attraverso percorsi formativi che uniscono contenuto, confronto e visione.
Verso il professionista legale di domani
Le aziende legali non cercano più “avvocati standard”. Cercano problem solver, alleati del business, esperti consapevoli e curiosi.
Essere aggiornati non è più un valore aggiunto, ma un requisito di base. La differenza, oggi, la fa chi riesce a costruire un profilo completo, che unisce competenza, adattabilità e visione.
TopLegal Academy accompagna questa evoluzione, offrendo formazione progettata per il presente e pensata per il futuro.
Il ruolo della formazione: cosa propone TopLegal Academy
In un contesto legale sempre più complesso, TopLegal Academy è il punto di riferimento per chi vuole evolvere in modo consapevole.
Attraverso master specialistici come AI Transformation, Legal Tech & Data Protection e Operazioni di M&A e Joint Venture Societarie, l’Academy sviluppa competenze tecniche e strategiche.
I corsi di Legal e General English rispondono invece alla crescente domanda di fluency linguistica e culturale nei contesti internazionali.
Una didattica pratica, con gruppi ristretti e docenti dalle principali law firm, favorisce lo sviluppo di una mentalità “ibrida”: solida, flessibile e comunicativa.
