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Non solo per giganti: perché l’M&A è la nuova frontiera delle medie imprese

Nel panorama economico italiano, le piccole e medie imprese rappresentano la spina dorsale del sistema produttivo. Tuttavia, in un contesto sempre più competitivo e globale, la crescita organica spesso non basta. È qui che entrano in gioco le operazioni di M&A (Mergers & Acquisitions), uno strumento ancora poco compreso ma sempre più centrale per il futuro delle PMI. 

Le operazioni di M&A (fusioni, acquisizioni o cessioni di rami d’azienda) non sono solo operazioni finanziarie straordinarie, ma vere e proprie leve strategiche. Consentono alle imprese di espandersi, acquisire nuove competenze, entrare in nuovi mercati e aumentare il proprio valore competitivo. Per una PMI, questo significa passare da una logica difensiva a una prospettiva di sviluppo strutturato.

M&A e PMI: una relazione ancora da costruire 

Nonostante i vantaggi evidenti, molte PMI italiane guardano alle operazioni straordinarie con diffidenza. I motivi sono diversi: complessità percepita, mancanza di competenze interne, timore di perdere il controllo o semplicemente scarsa conoscenza degli strumenti disponibili. 

Eppure, il mercato dimostra che le imprese che intraprendono percorsi di crescita attraverso M&A riescono ad acelerare i processi di sviluppo, riorganizzarsi efficientemente e attrarre capitali e investitori. 

I numeri lo dimostrano con chiarezza. 

Nel 2024 in Italia sono state concluse circa 1.365 operazioni di M&A per un valore compreso tra 63,9 e 73 miliardi di euro, a seconda delle metodologie di rilevazione (fonte: report EY M&A Barometer e KPMG). Nel 2025 il mercato si è mantenuto su livelli elevati, con oltre 900 operazioni nei primi dieci mesi e un controvalore superiore ai 45 miliardi di euro (fonte: KPMG/Teleborsa). 

Ma il dato più interessante riguarda proprio le PMI:
la maggior parte delle operazioni si concentra nel mid-market e nelle imprese di dimensioni medio-piccole, che rappresentano il cuore del tessuto produttivo italiano (fonte: analisi EY, Banca Ifis su dati Mergermarket). 

Questo significa una cosa molto semplice:
le PMI non sono spettatrici del mercato M&A, ma protagoniste. 

Operazioni domestiche vs cross-border: due logiche diverse 

Uno degli aspetti più rilevanti, e spesso sottovalutati, riguarda la differenza tra operazioni domestiche e operazioni cross-border. 

  1. Operazioni domestiche: consolidamento e controllo

Le operazioni domestiche (tra soggetti dello stesso Paese) hanno avuto un ruolo sempre più centrale negli ultimi anni. 

Nel 2025, ad esempio, il mercato domestico ha raggiunto circa 38 miliardi di euro, quasi triplicando rispetto all’anno precedente. 

Questo tipo di operazioni è tipicamente guidato da logiche di integrazione verticale o orizzontale, consolidamento di settori frammentati e rafforzamento della posizione competitiva nazionale. 

Per le PMI, il domestico rappresenta spesso il primo passo:
un contesto più “controllabile”, con minori complessità legali, culturali e operative. 

 

  1. Operazioni cross-border: espansione e complessità

Le operazioni cross-border (tra Paesi diversi) rispondono invece a una logica più ambiziosa:
internazionalizzazione e accesso a nuovi mercati. 

Tuttavia, comportano anche maggiori criticità, ovvero differenze normative e fiscali, barriere culturali e linguistiche, ma anche complessità nella due diligence e maggiore esposizione a rischi geopolitici 

Non a caso, nel 2025 le operazioni cross-border hanno subito un calo significativo: 

  • scese a circa 46% del controvalore totale, rispetto all’83% dell’anno precedente (fonte Comunicato KPMG – mercato M&A Italia 2025) 
  • forte riduzione degli investimenti esteri in Italia (-48%) 

Questo dato è particolarmente interessante perché evidenzia un trend:
nei momenti di incertezza, le imprese tornano a investire “vicino”, privilegiando il domestico. 

Un’occasione concreta di approfondimento 

Per comprendere davvero il ruolo delle operazioni M&A nelle PMI, momenti di formazione e confronto diretto con esperti diventano fondamentali. 

La Masterclass “Impresa e Famiglia: M&A come strumento per la crescita e la riorganizzazione” , in collaborazione con Campa Avvocati, rappresenta un’opportunità concreta per imprenditori e manager che vogliono affrontare questi temi in modo strutturato e operativo. 

📍 Luogo: Campa Avvocati – Palazzo Veneranda Fabbrica del Duomo, Piazza del Duomo 20, Milano oppure online
📅 Data: 8 maggio 2026
🕘 Orario: dalle 9:00 alle 18:00 

L’evento è rivolto a figure chiave del mondo aziendale – CEO, CFO, amministratori delegati, professionisti legali e advisor – e offre una giornata intensiva dedicata a comprendere, analizzare e applicare le logiche delle operazioni straordinarie. 

Attraverso interventi tecnici e testimonianze dirette, verranno affrontati temi come: 

  • le fasi operative di un’operazione M&A 
  • il ruolo degli advisor e degli investitori 
  • gli strumenti contrattuali e finanziari 
  • la preparazione strategica dell’impresa 

Non si tratta solo di teoria, ma di strumenti concreti per agire.